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Nei paesi civili i notai fanno il lavoro per cui sono pagati. Se acquistate un immobile, il giorno del rogito non avviene alcun trasferimento, nè di proprietà, nè di soldi. Il notaio va ad annotare il vostro nome sul registro catastale relativo a quella particella e manda all’acquirente i dati necessari per effettuare il pagamento sul suo apposito conto. Quando, dopo una ventina di giorni, avrà constatato che l’immobile è effettivamente libero da iscrizioni pregiudizievoli (pignoramenti & co.) e che gli sono stati inviati tutti i soldi pattuiti allora procederà all’effettivo trasferimento della proprietà e del corrispettivo dovuto al venditore. E se qualcosa va storto è responsabile nei confronti dei contraenti. In Italia non è possibile un controllo inappuntabile dei pignoramenti in quanto il registro immobiliare annota le iscrizioni dopo due o tre mesi. Così c’è chi vende più volte l’immobile nello stesso giorno, o fa pignorare l’immobile il giorno prima del rogito. Al cliente truffato non resta che far causa (con i tempi e i modi della in-giustizia italiana).  Dal loro canto i notai tendono a scaricare tutte le responsabilità: es. una volta controllavano se i terreni erano gravati dagli usi civici. Oggi qualsiasi problematica possa comportare una loro responsabilità viene sgravata sulle spalle dei contraenti obbligandoli a dichiarare che quel controllo lo hanno effettuato loro e che sono a conoscenza delle pene in caso di mendace dichiarazione.Soldi invece ne prendono come e più di prima, e comunque molti di più dei loro colleghi europei (che sono responsabili di quello che fanno).

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