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Oggi dicendo Politica cosa vi viene in mente?
Qual’è la prima reazione che avete al sentir nominare la parola Politica?
Una sottile linea di nausea e disgusto si disegnerà sul vostro viso, mentre un latente senso di rabbia misto a impotenza comincierà, come un fluido, a scorrere nelle vostre vene lasciandovi un grande amaro in bocca.
Politica oggi è sinonimo di bugia e menzogna e cercherò di non infierire non dicendo che è anche sinonimo di associazione a delinquere spesso di stampo mafioso, truffa e sfruttamento.
Ma perché abbiamo la necessità di ascoltare una menzogna? Bhè, perché, pur sapendola tale, una bugia dà speranza, illusione e a volte conforto. Per cui decidiamo di crederci davvero quando le sentiamo e forse ci crediamo davvero anche quando le diciamo quelle belle frasi piene di Politica.
Ma la politica è diventata davvero sinonimo di tutto ciò che è menzognero, infido e falso?
Perchè?
Immaginate quanti antichi personaggi greci, romani, arabi, africani, indiani, egiziani, peruviani, messicani si stiano rivoltando nelle proprie tombe vedendo quale scempio è stato fatto oggi di quella antica disciplina così vicina all’arte ed alla scienza.
In quale preciso momento la politica ha smesso di essere lo strumento per la costruzione e lo sviluppo di una società per diventare un mestiere?
Ancora nel secondo dopoguerra, con l’avvento della Repubblica (poi delle Banane), i primi parlamentari della nostra Italietta sconquassata avevano zero lussi, stipendi quasi da fame, si dovevano pagare pranzi, cene e pernotti e l’unica preoccupazione o perlomeno la maggiore preoccupazione era quella di ricostruire un Paese degno in cui poter cominciare a vivere e lavorare e in cui poter immaginare un futuro per i propri figli e i propri nipoti.
Quando esattamente è avvenuto il crollo di qualsiasi ideale? Perchè il denaro e il potere hanno scaraventato nel dimenticatoio più di 2000 anni di storia e di civiltà? Intendiamoci, denaro e potere sono sempre stati al centro dei pensieri dell’uomo ma ad un certo punto della nostra storia, voglio dire della storia dell’umanità, sono diventati mira e miraggio di tutti gli uomini contemporaneamente, sono diventati un’ossessione esplodendo in tutto il mondo, entrando dentro le nostre case e diventando parte del nostro DNA sociologico.
Quand’è che la gente ha cominciato a non ACCONTENTARSI più? Quando ha cominciato a non essere più contenta di quel che aveva, innescando quel meccanismo di richieste illecite che oggi è diventato un sistema o meglio il sistema su cui è basata la nostra Repubblica (delle Banane)?
Quand’è che la gente di questa terra ha cominciato ad innescare una corsa all’oro con il proprio vicino di casa?
Quando ha ritenuto di dover essere più “accessoriata” e di più e di più e di più?
Pensateci bene, quando è esplosa l’invenzione del pagamento dilazionato, l’acquisto a rate (della prima utilitaria, della prima lavastoviglie, della prima vacanza estiva lontano dal paesello)?
Come il meccanismo è stato installato nelle menti degli uomini?
Voi pensateci un pò su, io mi guardo un pò di TELEVISIONE.

ITALIA - La repubblica delle banane