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“Saper di non sapere….”, meglio “Saper di non capire….”, anzi “Far finta di non capire” perché nel mio paese non funzionano neanche le cose più elementari. O perlomeno ciò che nei paesi civili sembra essere la normalità. 
La crisi del prezzo del greggio, quella sul passaggio dei gasdotti (che si riflette sulle forniture e sui costi), i rischi del nucleare in un territorio sismico, le opposizioni all’eolico, la cacciata di Rubbia (la Spagna almeno ringraziasse) forse rimangiata, la nuova centrale a carbone (pulito?) di Civitavecchia che mi ricorda Montalto, etc…. etc…. e che riescono a partorire le nostre migliori teste? Se edifichiamo o ristrutturiamo certificando l’utilizzo di metodi coibentanti, possiamo avere un piccolo risparmio sull’IRPEFff . La pubblicità di tutto ciò gli deve essere rimasta in canna…. 
In altri Paesi, governati da persone attente al futuro di ciò che gli viene concesso di governare, si sono dati il principio che se il benessere passa per il risparmio energetico allora non si può costruire o ristrutturare se non secondo metodi che lo garantiscono. “E’ VIETATO COSTRUIRE  O RISTRUTTURARE SE NON GARANTENDO UN SODDISFACENTE RISPARMIO ENRGETICO”.
Visto che, come sottolineavo su, viviamo in un territorio sismico, io aggiungerei che dovrebbe essere vietato costruire o ristrutturare se non secondo princìpi anti-sismici. 

P.S. La nostra protesta silenziosa, oltre che su internet, è diffusa solo nei migliori BAR(unità di pressione dei fluidi).

ITALIA - La repubblica delle Banane