palizzif04.jpgIpotizzavo di avere un figlio di quattordici anni. Cercavo poi di ricordare i miei di quattordici anni, cosa ci offriva la società della metà degli anni ottanta?
Offriva uno scampolo di ideologia politica, tangentopoli era ancora da venire, era il periodo della Milano da bere, degli yuppies, di drive in e di striscia la notizia, insomma c’erano cose a cui appassionarsi anche per un ragazzino di medie pretese.
Oggi ad un quattordicenne che panorama gli si apre dentro e fuori le mura di casa e dentro e fuori anche le mura di sQuola che “ai miei tempi” era ancora considerato un luogo sicuro? Oggi……bah?!
Che offre una grande città o una piccola provincia?
Quindicenni che tirano coca a ricreazione?
Coetanei che rubano motorini e reagiscono a Polizia e Carabinieri con calci e pugni?
Alunni che palpeggiano, filmandolo, il culo della prof?
Genitori che picchiano i professori dei figli perchè si permettono di dire che i ragazzi dovrebbero applicarsi di più nello studio?
Ok, poteva, anzi succedeva anche vent’anni fà ma erano davvero casi isolati. Oggi sembra sia all’ordine del giorno, sembra sia la NORMALITA’…
Quindi?
Forse il tracollo della politica (che oggi è una parolaccia), forse il tracollo di quel filo di senso del pudore che i nostri nonni avevano a stento instillato nei nostri genitori, forse il tracollo del senso della misura in tutti i sensi.
In chi o cosa cercherei una vaga identità a quattordici anni oggi? In Fabrizio Corona pittosto che Costantino Vitaliano o Briatore o Lapo o Erika e Omar?
A 18 anni questi ragazzi avranno già fatto tutto. Senza godersi niente.

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