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Il ministro per l’Istruzione, Mariastella Gelmini lo ha detto chiaro e tondo. Basta con carriere e posti di lavoro conquistati a suon di “conoscenze” e largo a “impegno e merito”. A partire dalle scuole, dove vanno premiati i migliori. Ma niente paura. Studenti, sgobboni e non possono stare tranquilli e dormire su quattro guanciali. Perchè studiare, oggi come oggi nel Belpaese serve a ben poco. E domani per lo meno se continua questo andazzo forse ancora meno. Ma soprattutto quella del ministro era solo una battuta. Insomma e per farla breve: stava solo scherzando.

Scherzando? Sì. O per meglio dire: è molto probabile che sia così. Anche perchè se dovesse puntare tutto sul merito, il ministro Mariastella Gelmini dovrebbe innanzitutto licenziare Mariastella Gelmini. Una scelta dolorosa. Ma necessaria. Perchè lei 34enne bresciana, ma laureata a Reggio Calabria (al sud gli esami sono più tranquilli) ha sì una laurea in giurisprudenza in tasca. E anche un titolo da avvocato. Ma tra i titoli di merito del ministro, non ci sono nè cattedre (in qualche ateneo) nè studi (o ricerche) mirabolanti. Ma piuttosto: una fede e una tessera. La tessera è quella di Forza Italia. E Mariastella Gelmini ce l’ha da quando aveva solo 21 anni. La fede invece è quella in santa romana chiesa. E il ministro ce l’ha da sempre. Con tanto di infanzia all’oratorio. E liceo classico dai preti.

Un cursus honorum che ha conquistato il cuore di Berlusconi. Anzi. Di più: il Cavaliere lo avrebbe addirittura sbandierato con orgoglio in Vaticano. Dicendo direttamente al papa, che il suo governo, grazie a Mariastella e ai buoni uffici di Ferruccio Fazio (sottosegretario alla Salute e primario al cattolicissimo  privatissimo ospedale San Raffaele), è l’esecutivo più cattolico di tutti gli esecutivi. E verrebbe da aggiungere: amen. Peccato solo che i trascorsi in parrocchia del ministro avranno rassicurato la Santa sede (che oltre a tanti ospedali ha anche tante scuole private). Ma non il “laico” e politologo di fama mondiale Giovanni Sartori. Che dall’alto delle sue 84 primavere e di una carriera accademica di tutto rispetto (può vantare tra l’altro la carica di Albert Schweitzer Professor in the Humanities alla Columbia University) ha bollato Mariastella come certamente “leggiadra”, ma “ignotissima”. E soprattutto: “a qualificazione zero”. Cioè per parlar chiaro: come un’incompetente. Ma Mariastella Gelmini avrà sicuramente delle doti nascoste …… con le quali, nel corso della sua giovane carriera, ha saputo accaparrarsi le simpatie e le attenzioni di preti e politici …..

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