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Nei giorni scorsi, tra una pagliacciata e l’altra, i tg hanno passato la notizia della legge elettorale per le europee (con la e minuscolissima).
Non potremo scegliere il candidato. Così continueremo a vedere i Ciarrapico, i De Mita, i Cuffaro, il/lo/la Luxuria nei vari parlamenti (minuscolo). 
All’inizio degli anni ‘90 Segni propose un referendum per chiederci se, alle elezioni nazionali, volevamo il maggioritario o il proporzionale.
Stravinse il maggioritario ed infatti oggi votiamo con il proporzionale.
Potremmo fare un referendum sul sistema elettorale europeo per poter poter poi fare il contrario di quello che abbiamo deciso. Per poter poi fare come gli conviene a loro.
Se i referendum possono essere scavalcati e contraddetti da qualsiasi leggina, allora risparmiamo i soldi che ci costano.
Potremmo devolvere questi a quei poveracci dei parlamentari italiani, che si spezzano la schiena tutto l’anno per il nostro bene.