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A proposito di marchi, denominazioni protette e controllate ed indicazioni geografiche mi viene in mente che due o tre settimane fa ho visto e sentito qualcosa che non sono riuscito a digerire.
In Spagna, in pompa magna, Zapatero ed i reali iberici hanno ricevuto Sarkozy e Carlà. Hanno avuto un incontro bilaterale.
La stampa mondiale e quella dei due paesi direttamente coinvolti non hanno parlato d’altro che dell’argomento più pressante: il didietro di Carlà e della principessa. “Quale sarà il più bello?” si sono chiesti per giorni. Il tutto condito con immagini e riprese, da tutte le posizioni, che le due contendenti hanno concesso a fotografi e cameramen.
Di primo acchitto sono rimasto stupito: “Cazzo, ma quella è Carlà?”. Vestita non la riconoscevo.
Poi, come un cretino, mi sono chiesto: ma di cosa hanno parlato questi due da dover ordinare alla stampa di indirizzare l’opinione pubblica verso altri panorami?  Ho sperato che non fosse andato a portare in Spagna quello che spera di portare in Italia.
Oggi che ho ruminato ben bene la questione nel suo complesso propongo un referendum: far registrare il marchio “Manipolo la stampa per i miei porci fini, così il popolo non capisce quello che gli succede attorno e mi faccio i miei propri affari alla faccia di voi coglionazzi“. Tra tanti IGP, DOC, DOCg e compagnia non vogliamo tutelare le nostre proprietà intellettuali ? Lasciamo che i nostri compari europei ci soffino l’idea?