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Beretta calibro 9 parabellum: è un’arma che può uccidere anche se ti sei nascosto dietro ad un tramezzo. L’omicida di Badia Al Pino non viene mostrato in faccia in televisione perché altrimenti una mezza dozzina di persone dovrebbero spiegare agli Italiani come è possibile mettere in mano una tale potenza di fuoco ad uno come Luigi Spaccarotella.
Questore di Arezzo: l’uomo che l’ 11/11/2007, pur essendo nella posizione privilegiata di poter interrogare testimoni, raccogliere prove, avere accesso agli esami della scientifica, ricostruire gli avvenimenti, ha deciso di lasciare Roma in balia degli Hooligans incazzati per coprire fino allo stremo delle forze uno dei suoi uomini. Quando tutti gli Italiani sapevano cosa era successo sull’autogrill da parecchie ore, lui è apparso in TV con il suo bel vestito a raccontarci che non c’erano indagati. E ha continuato a fare lo gnorri per quasi 24 ore.
Sentenze politiche: quelle che, se i Romani fanno due più due, decretano il baratro per certi partiti. Alemanno ci deve venire a spiegare da che parte sta, perché se ne è fregato della vicenda in questione, se ha intenzione di puntare i piedi a livello politico. Dopo la strage di Acca Larenzia i vertici dell’ MSI, da Almirante al giovane Fini, presero le parti del carabiniere che uccise un dimostrante: le forze dell’ordine erano, e sono, un grande bacino di voti per la destra. Allora l’errore partorì un mostro: i NAR. Oggi, per fortuna, non sono più quei tempi. Oggi sono i tempi che i Romani gli sparano un calcio in culo e lo mandano a lavorare.
Tempi moderni: quelli in cui gli Italiani sono come i gattini ciechi e continuano a votare per partiti come PDL, PD, Lega Nord, IDV, UDC, Comunisti vari ed eventuali. I risultati li vediamo ad Arezzo ed in mille altre situazioni che avviliscono la giustizia, i lavoratori, i piccoli imprenditori, l’economia, l’ambiente, la sanità o il rispetto che vorremmo avere per l’essere Italiani e che ogni giorno ci scivola sempre più tra le mani.