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“Buona Notte, e Buona Fortuna”! E’ il caso di dirlo!

Se la lista dei precedenti analoghi non fosse tanto ricca mi concederei  dei dubbi?
Maria Luisa Busi, giornalista del tg1 dal 1991, rinuncia alla conduzione del suo telegiornale dicendo che non può garantire per le notizie che da né può scegliersi la sua scaletta: non si riconosce più nella testata per cui lavora quindi si fa da parte.
Quanti colleghi in questi anni hanno perso il posto, o peggio, il ruolo e la parola.
Questo ed altro nella nostra personale e folcloristica Repubblica delle Banane!
Ho visto fare questo da sempre anche in Grecia: mio cugino Pietro, simpatico ragazzo, due figli e un mutuo vitalizio, perde e ritrova il suo posto nell’amministrazione a secondo di quale fazione vince le elezioni.
Quello che mi preoccupa è quando a perdere il posto è un professionista consolidato.
Con un professionista se ne va via il servizio alla nazione, ai cittadini, all’utenza e viene sostituto dall’uomo di fiducia del governo che i suoi servizi li offre a chi gli ha dato il posto, e non è tutta la cittadinanza né purtroppo l’elettorato vincente, ma solo il manipolo ristretto di chi sta facendo girare la giostra.
Questo la Grecia, mia seconda patria, ce lo insegna bene.
Ora io aspetto Laura Chimenti, la sostituta della storica Maria Luisa Busi e che, come dice Minzolini ha un’immagine nuova ed è brava: non commenta le notizie ma le offre con velocità e ritmo.  E noi italiani abbiamo bisogno di questo, di sound per danzare a ritmo e di belle notizie per dinamici allegri tg scaccia guai. A nessuno piace sentirsi snocciolare il rosario delle disgrazie a ora di cena, visto che licenziamenti e sventure varie ci toccano da vicino e non è certo come la guerra in Kosovo o la fame in Somalia,  ci brucia il fegato  a non avere un piano per reagire e talvolta nemmeno  un idea minima per resistere.
Quindi Buona Notte e Buona fortuna, come ci dice David Strathairn  in “Good Night e Good Luck” di George Clooney (2005).
Nel film il protagonista ,personaggio televisivo di successo  che a sue spese decide di trasmettere alcune notizie che non si intonano all’atmosfera che la politica vuole diffondere per il bene e la serenità del paese (l’America del maccartismo), indaga e smaschera licenziamenti e, declassazioni e persecuzioni sociali comunemente giustificate con l’accusa falsa di comunismo.
In pratica non collabora ipocritamente a dipingere una realtà dove c’è un cattivo esterno al governo a cui dare la colpa! Ops! … Ma forse anche la nostra signora Busi è una sporca comunista!
Vi suggerisco di vedere il film e leggervi la lettera della ex conduttrice del TG1, poi godetevela pensando che siamo solo in uno dei momenti storicamente pittoreschi della nostra Italia, e tra qualche decennio ci rivedremo in un film. Se vi consola…  Buona notte… e buona fortuna!

 

Maria Tinka Iniotakis

 

ITALIA - La repubblica delle Banane